mercoledì, dicembre 12

Kashgar, il mercato scomparso

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Tempo di lettura 1’,  un po’ di più per il filmato.

Una maniera per cercare di capire meglio la realtà che si sta vivendo è quella di viaggiare per vedere le tante comunità insediate nel pianeta terra. In questo caso viaggiare non corrisponde all’apposizione di bandierine volta a completare il puzzle degli stati che compongono la mutevole cartina politica che si ha avuto modo via via di raggiungere, bensì nell’osservare con attenzione le usanze, culture, regimi, modi di vivere dell’umanità nei diversi angoli della Terra.

Per questo ho sempre dedicato molte delle ferie lavorative nel compiere viaggi verso posti significativi del mondo, in genere molto distanti dal nostro vivere quotidiano occidentale.

Fu così che mi ritrovai a Kashgar, città della provincia dello Xinjiang all’estremità occidentale della Cina. La regione e’ ancor oggi al centro dell’interesse per le persistenti difficoltà della popolazione degli Uiguri, di religione musulmana, ad integrarsi con la maggioranza cinese.

Per dare un esempio tangibile ho recuperato un vecchio filmato documento che ebbi modo di girare nel luogo più caratteristico di Kashgar, ovvero il “Mercato della Domenica”. Oggi non esiste più com’era allora, non so se scomparso per la fine naturale di una tradizione, per quanto plurisecolare, o per qualche classico editto cinese che ha ancora una volta voluto sopprimere un sito troppo identitario di una cultura minoritaria.

È un documento che risale al 1995. Lo ripropongo qui, dopo le decine di migliaia di visualizzazioni che ha avuto su you tube, con il suggerimento di andare alla scoperta dei tanti particolari, che possono sfuggire ad una visione di insieme.

Ed è forse anche per questo che la visione dell’8mm causa ancora in me, che pure l’ho girato, e seppur a distanza di tempo un certo effetto, per il fascino dei movimenti, dei gesti antichi come l’uomo e dei volti scolpiti che appaiono come nel tempo.

Buona luce a tutti!

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3 commenti

  1. Dalle numerose fonti sul web risulta che il mercato della domenica è tuttora attivo, non è affatto scomparso, e le descrizioni dei viaggiatori non si discostano dal suo filmato…come fa a dire che è scomparso, quando ci sono numerose testimonianze che la contraddicono?

  2. Non è che il mercato non esiste più ma certamente le immagini proposte nel filmato costituiscono frammenti di storia e di un passato scomparso. Del resto i commenti postati dagli abitanti del luogo testimoniano il risentimento della popolazione verso l’occupazione cinese che, come è successo per il Tibet, tende a sdradicare le culture indigene. In qualche modo può tornare utile la lettura dell’articolo https://www.latitudeslife.com/2017/11/cina-xinjiang-la-nuova-frontiera/ dove si afferma “Per chi volesse rivivere ancora il fascino dei tempi che furono, lontani ma non lontanissimi, a poca distanza dal grande mercato coperto è ancora presente un quartiere di case fatiscenti, lasciate a testimoniare quale grande opera di miglioramento urbanistico sia stata effettuata in tempi così brevi.”

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