lunedì, agosto 20

Invenzione dell’uovo

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Il 6 aprile scorso, presso le Officine Maccaferri Italia di Bologna, Egg technology è stata premiata come vincitrice del bando “Open Innovation Call – Gruppo Maccaferri Connect” nell’ambito della generazione di energia a basso impatto ambientale. 

Fabio Fabiani e Stefano Calabrò hanno sviluppato uno strumento per supportare la cosiddetta transizione energetica. La sfida impossibile delineata da Leonardo Maugeri, grande scienziato e divulgatore dell’energia, scomparso l’anno scorso, potrebbe aver trovato un supporto concreto in questo prodotto dell’ingegno nazionale.

Egg1 – così battezzato per la sua forma a uovo – ed ambiziosamente presentato dai suoi creatori come il sistema di autoproduzione di energia più evoluto al mondo, consente un altissimo risparmio economico ed ambientale durante il riscaldamento, la climatizzazione e la produzione di energia elettrica.

Il dispositivo unisce un micro-cogeneratore con tecnologia a fuel cell senza combustione, pompa di calore, accumulo elettrico e termico innovativo;

 Egg1 è stato giudicato capace di abbattere le bollette energetiche e le emissioni di gas serra fino al 70%, azzerando al contempo le emissioni di polveri sottili in ambiente. Lavora in assetto di “isola energetica” cioè senza rete ed è in grado di fornire tutta l’energia elettrica di cui si ha bisogno senza nessuna combustione, eliminando così ogni emissione in atmosfera.

La scelta dell’ “oro azzurro” come combustibile rende lo strumento efficace sia per quanto concerne l’impatto ambientale, essendo il metano tra i combustibili fossili indubbiamente tra quelli di minor impatto; inoltre il suo approvvigionamento è possibile anche sul territorio nazionale, in particolare nel mare Adriatico, e ciò contribuisce sia a sostenere l’indipendenza energetica – parametro cruciale nella valutazione della stabilità di un sistema Paese – sia a mantenere i prezzi dell’energia sotto controllo, ottimizzando nel contempo il consumo di una preziosa risorsa finita.

Un’applicazione, ancora in fase di test ma estremamente promettente, consiste nell’accoppiamento tra il tecno-uovo e un miner, uno cioè di quei macchinari necessari al funzionamente delle blockchain tecnologies.

Oggi questi strumenti sono estremamente impegnativi in termini di consumo energetico, al punto da richiedere una infrastruttura dedicata al fine di supportarne l’attività.

L’unione con Egg1 può ottimizzare il consumo di risorse energetiche necessarie e recuperare il calore che i miner producono in grande quantità come conseguenza della loro frenetica attività computazionale, indirizzandola verso le condotte di riscaldamento.

Simili soluzioni integrate di mining e riscaldamento sono già utilizzate nelle colossali farm russe, ma renderle accessibili anche a piccole unità produttive potrebbe rivoluzionare l’approccio a questa tecnologia, di cui ancora oggi tutti parlano ma pochi hanno toccato con mano nella sua complessità.

È una facile battuta quella sui vantaggi dell’ “uovo oggi”. La gallina sembra però vicina e alla portata di tutti.

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