mercoledì, dicembre 12

Elzeviro n.1 della ragion pratica sulle due banche venete

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Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me. E. Kant

Diceva il poeta che la prima notte di quiete è quella dove tutto è passato. Non vi sono più sensazioni ed emozioni. E’ il riposo eterno. Tuttavia per Bpvi e Veneto Banca non è così nè sembra che lo sarà mai. Ne parla anche l’ex Presidente del Consiglio Gentiloni nel suo libro appena uscito. La Commissione Regionale poi ha avuto la pazienza e il merito di pubblicare un dossier sui gravi fatti…E’ un’attività quasi febbrile. Mai a mia memoria due banche di provincia hanno ricevuto una tale morbosa attenzione.

Dicevo della ragion pratica cioè di come ci si comporta. E dalla lettura della Relazione finale della Commissione colpisce la circostanza che le Autorità di controllo non sono intervenute ai lavori, ma hanno inviato delle note esplicative. Hanno ripetuto quel che gia’ avevano inviato in precedenti occasioni. Si capisce ed e’ comprensibile da un certo punto di vista. Eppure nella stessa Relazione si racconta che erano frequenti gli incontri in Veneto dei vertici della Banca d’Italia con gli esponenti delle due banche. Draghi nel 2010 ebbe un importante riconoscimento per i suoi tanti meriti al CUOA di Vicenza, ricordano i Commissari. Sempre per motivi istituzionali, ovviamente.

Ora dal sito di Banca d’Italia apprendo che l’istituto incontra i cittadini in vari luoghi d’Italia. Il 16 novembre sarà qui a Venezia per comunicare con il pubblico, per farsi conoscere. Non sono stato invitato all’evento nè potrò esserci per impegni pregressi. Ma se ci fossi chiederei quanto è costata la crisi che ha spazzato via il sistema bancario Veneto e dove sono finiti i soldi. Cioè chiederei come al ristorante il conto semmai premettendo che non intendo ledere la maestà di nessuno. Sono le domande, legittime, che mi fanno tutti e a cui, dopo 40 anni di esperienza bancaria, non so rispondere.

Se per me comprendere e’ impossibile tuttavia conoscere e’ necessario.

 

 

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