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Sorrento, 13 e 14 maggio: i professionisti del meridionalismo

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Tutti al mare, a Sorrento per una due giorni sul Sud e l’Europa. Il dualismo Nord Sud è drammatico, in alcuni settori come la sanità sento raccontare le stesse tristi vicende di 50 anni fa. E’ reale, è possibile che sia ancora così o è competizione commerciale scorretta tra le diverse sanità del nostro paese ? Chi deve dire come stanno le cose, mentre tutto noi ci arrangiamo con il passa parola e il fai da te ? La pandemia, purtroppo, un pò di miti li ha sfatati, inutile far finta di niente e mettere la testa sotto la sabbia, come gli struzzi.

I veleni della politica nostrana

Dal Corriere della Sera di oggi, 15 maggio, la sintesi politica dei due giorni, meglio il siparietto finale tra la Carfagna, splendida organizzatrice sul mare di Sorrento e la Meloni.Mi pare importante sottolinearla prima di riportare qualche mia breve riflessione sul convegno che ho seguito in streaming per quel che ho potuto.

“Succede durante il dibattito con i leader dei partiti, Letta, Conte, Meloni, Tajani e Calenda con la regia di Enrico Mentana. La presidente di FdI parla di Sud e infrastrutture del Pnrr, ma tra i dati, le riforme da fare e le punzecchiature al governo lascia cadere una battuta che irriterà (molto) Carfagna: «Grazie per l’invito… Speriamo che l’obiettivo di questo convegno sia il Sud e non quello che raccontano i retroscena dei giornali». E cioè che Verso Sud, organizzato dallo studio Ambrosetti, non sia solo la «Cernobbio del Mezzogiorno», bensì il trampolino di lancio della ministra verso la leadership del centro che verrà. Carfagna nell’intervento di chiusura va giù dura: «Non utilizzo i presidenti Mattarella, Draghi e Fico per eventuali mie ambizioni personali. Sono una donna delle istituzioni, di cui ho un rispetto sacro». E prima di togliere al Mezzogiorno l’abito di Cenerentola, scagiona la stampa e accende i riflettori su Meloni: «Non ho mai superato il limite tra politica e istituzioni e ho il massimo rispetto dei giornalisti, che ringrazio per la passione. A loro e non a noi che conosciamo le regole della politica è consentito immaginare retroscena». In fondo alla sala l’ascoltatissima consigliera politica di «Mara», Flavia Perina, loda sottovoce la ministra per aver «sistemato» la rivale: «Giorgia rosica?».”

Il convegno o i convegni ?

In alto ho riportato la pagina centrale del Rapporto Ambrosetti sul Sud, che è l’architrave dei due giorni del mega convegno. Il Mediterraneo allargato che conta ben 500 milioni di abitanti, ci hanno messo di tutto, perfino il Pakistan. E a pensare che il Sud fa appena 20 milioni di abitanti. Noi di Economia&FinanzaVerde.it abbiamo documentato e commentato solo negli ultimi due anni 5/6 piani pubblici presentati per il rilancio del Meridione. Con questo ultimo piano abbiamo anche capito dopo tremila anni di storia che l’Italia è in mezzo al mare e deve imparare a sfruttare l’economia del mare. Sono ben 10 gli obiettivi, se se ne impiantassimo uno, ogni due-tre anni, avremmo sprecato un’altra generazione a parlare di Sud e di sviluppo economico. Non una parola, invece, su aspetti fondamentali quali sanità, istruzione e finanza. Il sospetto che assale a leggere questa abnorme quantità di carte è che si cerca l’allocazione del reddito in una determinata area in modo indipendente dal valore delle opere che si vanno a creare. Parafrasando l’opera principale di Piero Sraffa, assistiamo per l’ennesima volta alla produzione di piani a mezzo di piani.

Qui indico il link per chi ha voglia di leggere il libro bianco sul Sud, o la sintesi degli obiettivi per i più pigri ed annoiati.

Ad esempio, una sinapsi mentale si attiva e rimanda al piano per il Sud 2030, presentato il 14 febbraio 2020 a Gioia Tauro dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e dal Ministro per il Sud e la Coesione sociale, Giuseppe Provenzano, il predecessore della Ministra Carfagna.

Il piano era una apertura sostanziale a coloro che invocano un livello di spesa pubblica, variamente definita, nel Mezzogiorno che sia pari al 34 per cento del totale (contro il 20 per cento degli ultimi anni). Quota 34 è indefettibilmente incardinata in convinzioni granitiche. Il Meridione ha il 34 per centro della popolazione italiana: ne discende che la ripartizione delle risorse debba andare di pari passo. In effetti nei dieci anni che terminano nel 2018 la spesa per gli investimenti ordinari della PA si è dimezzata, da 21 a 10 miliardi di euro.

Quali sono le differenze con le 160 pagine del Libro Bianco presentato a Sorrento le lascio agli esegeti della geografia economica ma con tutta la fantasia possibile non è di immediata comprensione. In realtà, molto critico è stato Carlo Calenda che ha sottolineato l’assurdità di un impianto di politica economica concentrato sulla spesa pubblica e su interventi a pioggia senza coinvolgere meccanismi di mercato. Ma la sua è stata una voce nel deserto. Lo stato dell’arte degli assetti della PA e degli enti territoriali e la corrispondente capacita’ di spesa in termini di PNRR sono comunque ben rappresentati dall’audizione del presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio pochi giorni fa. Il link che ho proposto e’ alla sintesi fatta da Start Magazine; imprescendibile non considerare le tante questioni strutturali sollevate.

Conclusioni

In passato, ho scritto un pò di queste cose a ragione del mio lavoro e la tecnica redazionale è sempre più o meno la stessa. L’obiettivo è creare consenso, attrazione su determinate questioni e dimostrare la bravura di chi le scrive. Una sorta di fiera delle vanità anche se a una lettura attenta si scorge chiaramente che vi sono gruppi di interesse che agiscono per entrare nell’affare. Ed allora brevemente, vediamo i punti salienti del convegno. Ripropone il PNRR per il Sud cercando di allargare lo sguardo agli altri paesi del bacino mediterraneo. Come al solito, non si sa da dove si parte e dove si arriva anche se qualche relatore (Il ministro Franco) ha dribblato se stesso quando ha detto che i soldi non basteranno a riempire i tanti ritardi della società meridionale, il cui PIL pro capite è sempre la metà di quello centro-settentrionale. Non abbiamo capito come garantire che le risorse stanziate non saranno sviate a scopi diversi, più o meno leciti e chi le governerà visto che all’unanimità – bell’esempio di rigore istituzionale davanti al silente presidente Mattarella – tutti hanno ricordato che le regioni non sono in grado di farlo.Caratteristica di gran parte dei progetti, è che si parte sempre da zero, si rifà tutto da capo e si butta via quel che è stato già realizzato. Infine, una noiosa tiritera di slogan dall’economia sostenibile,  alla ripartenza del Sud, all’occasione che non si può perdere.

In conclusione, da Villa Zagara di Sorrento ancora una volta sono andati in onda, rivisitati per bene, i carmina convivalia che venivano recitati o cantati con l’accompagnamento di flauti durante le feste presso le case delle più importanti gentes romane.

 

 

 

 

ps.: L’elenco dei relatori da l’idea di come si sta gonfiando la questione meridionale, più della pandemia, della guerra in corso, dando ragione a chi prevede che il prossimo incontro sarà di natura universale, il Sud al centro del mondo.

L’evento è stato aperto da Mara Carfagna (Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale) e Valerio De Molli (CEO e Managing Partner di The European House – Ambrosetti).

Di seguito i relatori che hanno partecipato al Forum, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: Roberto Fico(Presidente della Camera dei Deputati), Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri), Sheikha Hissah Saad Al Sabah (Principessa, Presidente del Council of Arab Businesswomen, Kuwait), Abdel Aziz Abu Hamad Aluwaisheg (Assistant Secretary-General for Political Affairs, Gulf Cooperation Council, Saudi Arabia), Mohamed Arkab (Ministro dell’Energia e delle Miniere, Algeria), Manuel Besteiro Galindo (President, General Assembly, Mediterranean Rail Freight Corridor), Renato Brunetta (Ministro per la Pubblica Amministrazione), Carlo Calenda (Azione), Massimiliano Cesare (Amministratore Delegato, MCC – Mediocredito Centrale; portavoce dell’Advisory Board “Verso Sud”), Roberto Cingolani (Ministro per la Transizione Ecologica), Vittorio Colao (Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale), Giuseppe Conte (M5S), António Costa Silva (Ministro dell’Economia e del Mare, Portogallo), Massimo Deandreis(Direttore Generale, SRM – Intesa Sanpaolo; portavoce dell’Advisory Board “Verso Sud”), Vincenzo De Luca (Presidente, Regione Campania), Luigi Di Maio (Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale), Marouane El Abassi (Governatore, Banca Centrale della Tunisia), Michele Emiliano (Presidente, Regione Puglia in videoconferenza), Fabrizio Favara (Chief Strategy Officer, Ferrovie dello Stato Italiane), Luciano Fontana (Direttore, Corriere della Sera), Daniele Franco (Ministro dell’Economia e delle Finanze), Massimo Garavaglia (Ministro del Turismo), Mariastella Gelmini (Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie), Paolo Gentiloni(Commissario Europeo per l’Economia – in videoconferenza), Massimiliano Giansanti (Presidente, Confagricoltura), Giancarlo Giorgetti(Ministro dello Sviluppo Economico), Enrico Giovannini (Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili), Arancha González (Dean, Paris School of International Affairs, Sciences Po; former Minister of Foreign Affairs, Spain), Francesco Guerrera (Vice Direttore, La Repubblica), Toufik Hakkar (Presidente e Amministratore Delegato, Sonatrach, Algeria), Abdelkrim Harchaoui (Inviato Speciale incaricato della diplomazia economica presso il Ministro degli Affari Esteri; Già Ministro delle Finanze e del Commercio, Algeria), Maria Latella(giornalista, Radio24, SkyTg24), Enrico Letta (PD), Patrizia Lombardi (Presidente della Rete Italiana delle Università per lo Sviluppo Sostenibile; portavoce dell’Advisory Board “Verso Sud”), Gaetano Manfredi (Sindaco della Città Metropolitana di Napoli), Stefano Manservisi (Professor and Member of the International Independent Task Force on Creative Climate Action; Sciences Po-Paris School for International Affairs; portavoce dell’Advisory Board “Verso Sud”), Marco Marsilio (Presidente, Regione Abruzzo), Bernardo Mattarella(Amministratore Delegato, MCC – Mediocredito Centrale; portavoce dell’Advisory Board “Verso Sud”), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia – in videoconferenza), Enrico Mentana (Direttore, La7), Marco Minniti (Presidente, Fondazione Med-Or), Federico Monga (Direttore, Il Mattino), Pierre Moscovici (Presidente, Corte dei Conti, Francia), Nello Musumeci (Presidente, Regione Siciliana), Roberto Occhiuto(Presidente, Regione Calabria), Gianni Onorato (Amministratore Delegato, MSC Cruises), Kyriakos Pierrakakis (Ministro della Governance digitale, Grecia), Stefano Pontecorvo (former Senior Civilian Representative of NATO in Afghanistan), Ettore Prandini (Presidente, Coldiretti), Anna Roscio (Executive Director Sales and Marketing Imprese, Intesa Sanpaolo), Mustafa Sanalla (Presidente, National Oil Corporation, Libia), Gennaro Sangiuliano (Direttore, TG2), Paolo Scudieri (Presidente, Adler Group), Adnan Shihab-Eldin(Senior Visiting Research Fellow, Oxford Institute for Energy Studies; ex Segretario Generale, OPEC), Dubravka Šuica (Vice Presidente e Commissaria Europea per la Demografia e Democrazia), Antonio Tajani (Forza Italia), Donato Toma (Presidente, Regione Molise / President), Maarten Lulof van Aalderen (Corrispondente in Italia, De Telegraaf; portavoce dell’Advisory Board “Verso Sud”).

 

 

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