Home Mediterraneo Oggi mi concedo un po’ di “Vanagloria”

Oggi mi concedo un po’ di “Vanagloria”

590
0

Oggi mi sia concessa un po’ di “Vanagloria”.

Susanna Bertoni, livornese, Consigliere Nazionale e responsabile del Dipartimento Comunicazione della FIAF, segnala quanto è riportato nel numero luglio-Agosto della rivista sociale; scrive: “Per la rubrica 𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢𝗖𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗡𝗢𝗜, gli incontri di 𝗙𝗢𝗧𝗢𝗜𝗧 con personaggi particolarmente impegnati nella FIAF, come fotografi o anche dirigenti o responsabili di settori della Federazione, 𝗜𝘀𝗮𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗵𝗼𝗹𝗼𝘇𝗮𝗻 intervista 𝗧𝗼𝘁𝗶 𝗖𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, fotografo, editorialista, youtuber e scrittore. 𝗖𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, oggi in pensione, è socio del circolo di Palermo 𝘈𝘙𝘝𝘐𝘚 (𝘈𝘳𝘵𝘪 𝘝𝘪𝘴𝘪𝘷𝘦 𝘪𝘯 𝘚𝘪𝘤𝘪𝘭𝘪𝘢), una realtà cittadina ormai storica, attiva dal 1979. 𝗖𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 collabora anche alla nostra rivista con articoli dedicati a fotografi siciliani. Gli inizi a Ragusa nel CRAL dell’azienda per la quale lavorava, quando venne l’idea di istallare una camera oscura. Dice ricordando questi esordi: «𝘚𝘦, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘦𝘣𝘣𝘦 𝘢𝘥 𝘢𝘧𝘧𝘦𝘳𝘮𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘚𝘰𝘯𝘵𝘢𝘨, 𝘢𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘮𝘦 𝘧𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘦𝘳𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘪𝘮𝘱𝘰𝘴𝘴𝘦𝘴𝘴𝘢𝘳𝘮𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘦𝘢𝘭𝘵𝘢̀, 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘮𝘪 𝘩𝘢 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘢 𝘰𝘴𝘴𝘦𝘳𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘨𝘭𝘪 𝘴𝘤𝘢𝘵𝘵𝘪 𝘧𝘰𝘵𝘰𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘤𝘪, 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘯𝘵𝘦𝘯𝘥𝘰𝘮𝘪 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘮𝘦𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘭𝘦 𝘦𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘷𝘪𝘴𝘴𝘶𝘵𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪 𝘥𝘪 𝘱𝘰𝘴𝘵𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦.»

La frequentazione di un circolo fotografico può essere occasione di crescita? Alla domanda puntuale di 𝗧𝗵𝗼𝗹𝗼𝘇𝗮𝗻, risponde: «𝘈𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘪𝘢 𝘦𝘵𝘢̀ 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪𝘳𝘮𝘪 𝘤𝘦𝘳𝘵𝘰 𝘴𝘶𝘭 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪, 𝘰𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘴𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘦̀ 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘵𝘢𝘭𝘦𝘯𝘵𝘰. 𝘊𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘯𝘨𝘰𝘯𝘰 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘪, 𝘪𝘭 𝘵𝘢𝘭𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘦̀ 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘪𝘯 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘶𝘰, 𝘴𝘪 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪𝘵𝘢̀ 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘰𝘪 𝘧𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘭𝘦 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘻𝘦.»

È un siciliano fiero: «𝘐𝘭 𝘮𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 – aggiunge – 𝘴𝘪 𝘦̀ 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘪𝘮𝘱𝘦𝘳𝘯𝘪𝘢𝘵𝘰 𝘴𝘶 𝘶𝘯𝘢 𝘮𝘪𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢 𝘦 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘱𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦, 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘳𝘨𝘪𝘤𝘢 𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪, 𝘧𝘰𝘳𝘻𝘢𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘰𝘮𝘦𝘴𝘴𝘪.»”

Al riguardo, nella mia pagina Facebook ho osservato: “confesso che l’idea immaginata dalla Redazione del giornale ufficale della FIAF, di creare una osmosi nel poter trasmettere un po’ delle proprie esperienze, penso sia un’operazione valida e – ai tempi d’oggi – alquanto illuminata e innovativa.”

Isabella Tholozan, Caporedattrice della rivista FOTOIT, ha così commentato: “Stiamo proprio lavorando nella direzione che descrivi. Ci proviamo almeno, perchè è giusto dare visibilità anche a chi, come te, ha dedicato tempo e fatica per la propria crescita fotografica ma non solo. Grazie per l’apprezzamento, una bella gratifica vedervi felici.”

L’intera intervista, corredata da alcune foto è consultabile nelle pagine riportate di seguito.

Previous articleIl maestro Manzi, l’alfabetizzazione e l’educazione finanziaria
Next articleVilfredo Pareto e il salotto fiorentino di Emilia Toscanelli Peruzzi

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here