In questa favola surreale ma non troppo, gli animali di una fattoria si ritrovano a lottare per il loro Benessere contro gli eccessi di due protagoniste della modernità: la Finanza e la Tecnologia. I tentativi di governarle con successo sono effimeri e la condizione della fattoria precipita in un’ambiguità finale, che rappresenta il senso dell’intera vicenda. Nei fatti, il crescente potere dei dati detta la direzione lungo la quale il beneficio si trasforma in ossessione efficientista, fino a diventare strumento di sorveglianza dell’intera comunità.
In questa progressiva distopia, gli animali incontrano personaggi e situazioni che richiamano comportamenti poco virtuosi, dai quali è difficile difendersi, anche a causa degli allontanamenti dalla razionalità, che, nelle nostre decisioni, molto spesso subiamo.
Il processo di antropoformizzazione cui vanno incontro gli animali porta quindi l’attenzione sulla fragilità della nostra condizione che ci vede tra i popoli meno attrezzati in termini di conoscenze finanziarie e digitali, facendo della Fattoria degli animali 2.0 una favola-pamphlet che esce dagli schemi, per suscitare curiosità su concetti ed espressioni, in cui gli animali sono presi a riferimento, per comportamenti fin troppo umani.
Fattoria degli animali, pubblicato da Robin Edizioni, pagg.128, €. 16 si può trovare su Amazon.




Il famoso romanzo di Orwell, che costituisce un esempio nel cogliere i fondamentali difetti di ogni associazionismo “umano”, è usato da Corsini per enfatizzarne accadimenti di attualità e di un passato ancora recente.
Con raffinata ironia e tante allusioni l’intramontabile “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali di altri” costituisce la costante presente in tutti i risvolti delle vicende sociali narrate.
L’autore, nel rileggerli con brillante fantasia, ravviva molteplici avvenimenti realmente accaduti, attribuendo maschere orwelliane (associazioni a specifici animali) a personaggi di un recente mondo della finanza e delle istituzioni.
In tale chiave alcuni protagonisti risultano vestiti sotto luci burlesche, immaginandoli anche inseriti in scenari e con dei dietro le quinte verosimili, talvolta magari improbabili e quasi esilaranti.
Un libro che, apparentemente, sembra svilupparsi con estrema leggerezza, ma che induce a riflettere molto.