sabato, gennaio 19

Buon 2019

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Tempo di lettura: due minuti.
Economia&Finanza Verde: risultati inaspettati

In questi giorni abbiamo superato le 200.000 visualizzazioni.  Si sono distribuite sui quasi 200 articoli fin qui pubblicati, statistiche di Google e Linkedin alla mano. A questi numeri si aggiungono le viste dei pezzi condivisi sulla piattaforma internazionale Risk&Compliance. Alcune altre migliaia ci vengono dal quotidiano on line SalernoSera. Con questa testata abbiamo iniziato a collaborare fin dall’avvio, avvenuto in questo mese.

Era un risultato inimmaginabile quando, a giugno scorso, abbiamo cominciato a proporre il nostro contributo. L’idea era di riempire il gap tra comunicazione, informazione e divulgazione su argomenti anche complessi.

Tra le attività del 2018, ci piace ricordare l’assegnazione del premio per il miglior articolo di Educazione Finanziaria, destinato a stimolare conoscenze critiche sulla banca e sui suoi prodotti.

Nelle prime settimane del 2019 diffonderemo un breve eBook dell’Editore Goware. E’ dedicato alle criptovalute. L’intento è divulgare informazioni semplici e chiare su questo nuovo strumento finanziario.

Di comunicazione oggi si muore, per abbondanza e anche per falsicabilità. Di vera informazione invece abbiamo estremo bisogno, come dimostra anche la crisi dei media tradizionali. Di buona divulgazione il bisogno è ancora maggiore, stanti i riconosciuti deficit di educazione alla cittadinanza. Non pochi segnali ci dicono che vi è spazio per la sperimentazione.

Il nostro tentativo è per lo più dedicato a informare. Ci occupiamo di banche, educazione finanziaria, libri, film, fotografia, pittura, economia sostenibile, Europa. Non è un’offerta indifferenziata e confusa. Abbiamo la convinzione che molti siano i collegamenti tra materie diverse. Essi possono essere di supporto al cittadino nelle proprie consapevoli scelte. Sono tematiche riconducibili alla categoria più generale della sostenibilità: ambientale, finanziaria, culturale, economica, sociale e così via. Sostenibilità è una parola molto abusata. Non si sa bene che cosa esattamente significhi. E neanche noi lo sappiamo, eppure tutti sanno che cosa è ‘non sostenibile’. Per esempio, credere alle favole. Vedere il mondo in modo totalmente acritico o all’opposto, con rabbia e risentimento.

Un riferimento a noi utile è la verifica del linguaggio che usiamo. È lo sforzo per non incorrere in stili di scrittura poco accattivanti. In linguaggi burocratici o eccessivamente tecnici. La quasi totalità dei nostri articoli è scritta rispettando le regole di leggibilità predisposte dal Flesh Reading Ease. Il punteggio varia da 0 a 100. Un valore intorno a 60 è considerato soddisfacente, in quanto comprensibile da ragazzi tra i 13 e i 15 anni. Significa frasi brevi, parole non lunghe, uso di sottotitoli, ecc. E’ un modo di comunicare diretto, senza spirali lessicali, immediato insomma. A volte la retorica, fatta di metafore, rimandi, sottintesi, precisazioni, distinguo impedisce un linguaggio semplice. Con le regole di leggibilità cerchiamo di comunicare nel modo più chiaro possibile le nostre idee. Il pezzo che state leggendo ha, per esempio, un punteggio di 61.

Editori di noi stessi…

Economia & Finanza Verde utilizza la piattaforma open source WordPress.  Siamo editori di noi stessi. E l’abbiamo aperta a chi desideri parteciparvi se condivide questa sperimentazione.

Oggi contiamo su una quindicina di collaborazioni, volontarie e gratuite. Vi sono alcuni giovani impegnati nella ricerca. Altri sono professionisti affermati. Ci proponiamo di ampliare ancora la platea di coloro che intendono aiutarci. Faremo leva sulle loro competenze.

Teniamo a due caratteristiche precipue. Siamo indipendenti, ma non imparziali.

Può sembrare  un’antinomia. Non lo è! Indipendenti, perchè non dipendiamo economicamente da terzi. E quindi non possiamo essere condizionati o, peggio ancora, non dobbiamo autocensurarci.

Non siamo imparziali, avendo lavorato nel settore finanziario. Sappiamo quali sono i rapporti che si instaurano tra chi è più forte e chi è più debole, cioè i risparmiatori. E non siamo così ingenui da pensare che la stampa tratti sempre le questioni del risparmio nell’interesse dei cittadini. Spesso e forse in modo inconsapevole essa fa da cassa di risonanza agli uffici stampa delle banche e dei controllori. E’ come raccontare che questo è il migliore dei mondi possibili. Proviamo a leggere in maniera più critica i dati e le notizie. Sono i numeri che misurano la nostra economia e la nostra società. Le nostre basi informative sono rigorosamente di fonte istituzionale, sia europea sia nazionale. Su queste ragioniamo. Per cercare di porre domande in modo meno convenzionale.

… ma aiutateci!

Essere indipendenti e prendere posizioni sono due facce della stessa medaglia. Non sempre sono facili da coniugare. Non sposare questo approccio avrebbe però significato il silenzio, senza nemmeno provarci. E ci sembra ora più che mai che non sia il caso di desistere.

Auguri dunque di Buon Anno. A tutti coloro che vorranno ancora leggerci. E a tutti coloro che ci aiuteranno ancora a scrivere. Per raccontarci e raccontare storie interessanti.

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2 commenti

  1. Ho incominciato a seguire sin dalla nascita la vostra piattaforma. Ho sempre apprezzato l’indipendenza dei vostri articoli ma anche le prese di posizione, a volte scomode, che in un certo senso attestano comunque la vostra autonomia. Il vostro linguaggio chiaro e diretto rende accessibili ai più argomenti piuttosto complessi e, di questi tempi, l’opera informativa e divulgativa che state svolgendo è davvero meritoria. La vostra offerta informativa, legata dal fil rouge della sostenibilità che unisce tematiche apparentemente lontane e diverse fra loro, si caratterizza per essere innovativa e di grande intelligenza, sensibilità e cultura. Insomma davvero tanti complimenti.
    L’augurio più bello per il 2019? Continuate così

    • Grazie per il commento. Ci fa davvero piacere. Ha toccato con chiarezza tutti i punti intorno ai quali stiamo tentando questa non facile sperimentazione. Ci incoraggia a proseguire. A noi l’impegno a saperlo fare.

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