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E i libri chi li stampa ?

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Le prime stampe a caratteri mobili in una xilografia del 1568

Tempo di lettura: tre minuti. Test di leggibilità **.

Alexandra Alter, il book critic del New York Times, ha raccontato, con un pizzico di stupore, la storia dei libri che non si riescono stampare. E in effetti c’è da stupirsi, ma di che cosa ci possiamo ancora meravigliare? Lucrezia Pei ha tradotto e adattato l’articolo della Alter per i nostri lettori. È il seguito dell’articolo Chi vincerà tra l’ebook e il libro Buona lettura!

Un anno boom per l’industria editoriale

“Fear” di Bob Woodward (traduzione italiana di Solferino editore, recensione su questa piattaforma) è stato uno dei maggiori bestseller del 2018. Come tutti i libri su Trump ha stravenduto, ma ha anche risentito, nel periodo natalizio, della crisi degli stampatori nel fronteggiare gli ordini.

Quest’anno è stato, con grande sorpresa di tutti, un successone per l’industria editoriale. Nonostante gli implacabili notiziari, i lettori hanno acquistato libri a pacchi. Le vendite dei libri cartacei sono in aumento. Nelle librerie indipendenti sono cresciute del 5%. Più di un titolo (Fear di Bob Woodward, The President Is Missing di Bill Clinton e James Patterson, Becoming di Michelle Obama) ha superato il traguardo del milione di copie, ma c’è anche forte interesse per la narrativa.

La buona notizia per editori, agenti e autori ha però causato parecchi disagi nel momento cruciale della stagione, durante le vacanze natalizie. Le tipografie hanno infatti faticato a tenere il passo con l’impennata della domanda. Il che ha generato arretrati che hanno portato a deficit nelle scorte di molti titoli.

Alcuni dei successi di critica di quest’anno, tra cui Asymmetry di Lisa Halliday, The Overstory di Richard Powers e The Great Believers di Rebecca Makkai sono stati dichiarati esauriti su Amazon nella settimana prima di Natale. Il magazzino ne è rimasto a corto perché gli editori non hanno potuto ristampare le copie abbastanza velocemente. Anche best-seller di non fiction acclamati dalla critica come la Biografia di Frederick Douglass di David W. Blight, il libro di ricette Salt, Fat, Acid, Heat di Samin Nosrat e Astroball di Ben Reiter erano disponibili su Amazon con tempi di consegna dalle due alle quattro settimane.

Il blocco che ha riguardato l’intera industria si stava creando da mesi, come risultato della riduzione e del consolidamento delle aziende tipografiche, del collasso di una delle maggiori di esse avvenuto quest’estate, della carenza globale di carta e di un’offerta di lavoratori stagionali in diminuzione. Ma il blocco è diventato sempre più acuto e visibile nel momento di picco delle vendite stagionali, quando i consumatori erano a caccia di titoli imperdibili da regalare e hanno trovato gli scaffali virtuali di Amazon vuoti.

Vendite irrimediabilmente perdute

Rebecca Makkai (edita in Italia da Piemme), con il suo “The Great Believers”, finalista del National Book Award, ha visto il suo libro esaurito su Amazon durante il periodo natilizio.

Per gli autori i cui libri erano esauriti nel periodo appena precedente alle vacanze, può essere difficile recuperare le royalties perdute e il calo in classifica. In un messaggio su Facebook, la signora Makkai ha incoraggiato i lettori ad acquistare il suo romanzo nelle librerie indipendenti dopo che Amazon l’ha dichiarato esaurito e indicato che non avrebbe potuto spedirlo fino a dopo Natale. “Questa situazione fa schifo e il mio ufficio stampa sta facendo tutto quello che può ma, ugh, il tempismo è davvero, davvero pessimo”, ha scritto.

Agenti e autori affermano che parte del problema è che editori e rivenditori sono diventati più restii a correre rischi. Gli editori stampano prime tirature più limitate, in parte perché i rivenditori inizialmente ordinano meno copie, nell’attesa di vedere quali titoli ingranano la marcia. Evitano così di scommettere su quelli sbagliati, per non accumulare invenduto. In passato, spesso era semplice far stampare un’altra partita di libri in una settimana o due, se le vendite erano inaspettatamente alte. Di questi tempi invece alcuni editori dicono che può volerci anche uno o due mesi.

Inoltre, l’appetito insaziabile dei lettori per una manciata di grandi successi ha acutizzato l’effetto collo di bottiglia, consumando quel poco di capacità produttiva che c’era nel sistema. Fear di Mr. Woodward ha venduto quasi due milioni di copie in tutti i formati, mentre Becoming della signora Obama, uscito a novembre, ha venduto 3,8 milioni di copie.

“La capacità produttiva è così ristretta che se ti capita un libro che decolla come Becoming devi smettere di far stampare quello che stavi già stampando e concentrarti su Becoming”, ha detto Dennis Abboud, amministratore delegato di ReaderLink, il maggiore distributore librario per Target, Walmart e altri negozi. “E così succede che il treno vada fuori binario.”

Una manciata di bestseller hanno mandato in tilt il sistema

La più grande case editrice del mondo, la Penguin Random House ha rinviato molte uscite previste per gennaio 2019 per l’impossibilità delle tipografie di tirare le copie necessarie.

Allo stesso tempo, gli editori sono stati colti alla sprovvista dai best seller a sorpresa. I titoli di autori meno conosciuti che scarseggiano la settimana prima di Natale subiscono il peggior momento per ritrovarsi a corto di stampe.

“Improvvisamente, non ci sono più scorte”, dice l’agente letterario Chris Parris-Lamb, che rappresenta la signora Halliday. “Così i libri che si affermano inaspettamente, quelli che davvero fanno cassa, si trasformano in vittime del loro stesso successo.”

Il lavoro arretrato è talmente ingente da avere una ricaduta anche sul prossimo anno. Il che farà spostare agli editori la data di pubblicazione di alcuni libri già in programma. Alla Penguin, almeno una dozzina di uscite fissate per inizio 2019 sono state rimandate di alcune settimane. Altri editori hanno dichiarato che l’uscita di alcuni titoli subirà ritardi a causa del lavoro accumulato nelle tipografie.

“Macroscopicamente, il mercato è prospero, e c’è abbondanza di libri da comprare sugli scaffali d’America”, ha detto Michael Cader, analista dell’industria libraria e fondatore di Publishers Marketplace. “Ma sapere che c’è richiesta per il tuo libro, ed è esaurito, fa parecchio male.”

Ogni anno durante il periodo delle vacanze, alcuni libri-rivelazione si esauriscono, creando frustrazione tra i consumatori e gli autori. Ma l’industria nel complesso non ne risente. Quest’anno invece le carenze sono più diffuse e i fattori che le causano sono più sistemici e più difficili da attenuare. “È più complesso che in passato. Non puoi contare sul fatto di fare una telefonata alla tipografia e dire: il libro ha decollato, facciamo una tiratura questa settimana”, ha detto Adam Rothberg, senior vice president della comunicazione presso Simon & Schuster. “Questa è la nuova normalità per il futuro.”

Madeline McIntosh ha anche affermato che la maggior parte dei titoli più richiesti erano fortunatamente disponibili attraverso altri punti vendita. Ha fatto notare che “in questo momento dell’anno, cerchiamo sempre di risolvere problemi relativi all’impennata di domanda per libri che fanno tendenza”.

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