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Il futuro prossimo delle macchine industriali: Iot e Digital Servitization

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Una grande opportunità per i Produttori e Clienti di Asset Industriali connessi in rete (IOT): accelera il mercato dell’Equipment-as-a-Service (EaaS) o Digital Servitization.

Il panorama economico e concorrenziale attuale sta mettendo progressivamente in difficoltà i Produttori di Asset connessi, noti come OEM (Original Equipment Manufacturer), insieme ai loro Clienti, utilizzatori.

L’aumento della volatilità e dell’incertezza ha spinto, da un lato i Produttori a esplorare nuovi approcci commerciali per rimanere competitivi, e dall’altro i Clienti, Utilizzatori di asset connessi, sempre più alla ricerca di un’eccellente efficienza operativa, ottenibile tramite analisi dei dati IOT e finalizzata alla mitigazione dei costi di gestione e manutenzione: un percorso verso la creazione ed utilizzo di servizi di qualità, sempre al passo coi tempi, sulla base delle nuove funzionalità tecnologiche disponibili e le mutate esigenze del mercato.

Tra le soluzioni adottate, spicca l’Equipment-as-a-Service (EaaS), un modello di business sostenibile e resiliente che prevede, su un orizzonte pluriennale, il pagamento di un canone periodico per l’utilizzo dell’asset, anziché affrontarne l’acquisto diretto, immediato ed integrale.

Questo nuovo mercato dell’EaaS coinvolge diversi attori chiave, tra cui i Produttori (OEM), le Aziende Manifatturiere (utilizzatori finali), i Finanziatori (banche e fondi d’investimento) e le Compagnie di Assicurazioni.

Una rivoluzione silenziosa, ma ormai inarrestabile, è in corso: l’Equipment-as-a-Service (EaaS) sta ridefinendo radicalmente il modo in cui i Produttori di Asset industriali connessi, conducono i propri affari e interagiscono con i Clienti utilizzatori, anche in relazione al pesante calo di ordini registrati, nel primo trimestre 2024, dei macchinari utensili, sia sul mercato interno che esterno, anche a causa delle guerre e delle tensioni geopolitiche in atto, nonchè delle incognite legate alla transizione energetica dopo l’elezioni europee.

Cominciano inoltre ad emergere alcune evidenze (come il recente allarme dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio) che gettano serie ombre sul positivo esito dell’attuale e prospettico quadro agevolativo relativo ai macchinari industriali 4.0 e 5.0, con le seguenti declinazioni:

– ai Crediti d’imposta Transizione 4.0, dove emerge che l’importo delle compensazioni effettuate, supererà le stime in modo significativo, delineandosi un serio problema di copertura finanziaria per i conti pubblici;

– ai Crediti d’Imposta Transizione 5.0, dove il nuovo incentivo previsto, potrebbe essere limitato solo alle imprese più grandi e ben strutturate, a causa della complessa attivazione degli adempimenti amministrativi che ne limiterebbe la fruizione alle Piccole e Medie aziende.

A fronte di un quadro agevolativo difficilmente sostenibile negli anni a venire, è importante invece supportare l’esigenza primaria delle PMI manifatturiere, cioè poter utilizzare macchinari all’avanguardia per rimanere competitivi e l’Equipment-as-a-Service si pone esattamente questo obbiettivo.

L’essenza dell’EaaS, è pertanto una modalità innovativa che rivoluziona l’accesso all’utilizzo degli asset industriali connessi, basata su contratti di utilizzo remunerati da canoni periodici e consente alle Imprese Clienti utilizzatrici di Asset connessi di poter accedere all’utilizzo delle più avanzate tecnologie, senza dover necessariamente possedere gli asset richiesti.

Ma ciò che rende davvero entusiasmante l’EaaS, è la capacità di offrire una vasta gamma di Servizi accessori, trasformando i Produttori e/o le aziende di Commercializzazione in veri e propri Partner strategici per i propri Clienti, i quali possono modificare la natura degli investimenti, passando dagli elevati ed immediati flussi di spesa in conto capitale (Capex), con sempre minori incentivi pubblici a disposizione, a più prevedibili flussi di spesa operativa (Opex).

L’implementazione di modelli di servitizzazione, abbinati alla produzione intelligente di asset connessi, rappresenta anche un modo per attrarre personale di talento, poiché ci saranno sempre più posti di lavoro che necessitano di competenze trasversali e tecnologiche in ottica data driven utile ai modelli di Artificial Intelligence.

Tuttavia, l’adozione dell’EaaS non è priva di sfide. I Produttori devono abbracciare una nuova mentalità aziendale, passando da venditori di macchinari a fornitori di soluzioni d’utilizzo complete.

Queste sfide possono diventare vere opportunità di crescita, se affrontate definendo una strategia, che contempli un adeguato cambiamento organizzativo, un presidio sull’analisi dei dati IOT, sull’innovazione finanziaria ed una grande attenzione alla Gestione dei Rischi e della Performance.

La connettività IOT degli Asset consente il monitoraggio in tempo reale delle prestazioni e delle condizioni d’utilizzo ed offre una importante novità per l’OEM che intenda concedere i propri macchinari in modalità EaaS: la piena entrata in vigore della Legge n. 119/2016 che regolamenta il Pegno mobiliare non possessorio che consente al proprietario del macchinario di concedere lo stesso in garanzia reale ad un terzo finanziatore ed apre, per il settore creditizio, una nuova ed importante opportunità di finanziamento, assistita da garanzia reale e misurabile nel continuo tramite il flusso dati di monitoraggio IOT del macchinario, offrendo così ai Finanziatori, maggiore sicurezza e garanzia nel concedere finanziamenti basati su asset connessi.

Il contributo di PARADIGMIX™ Srl, azienda specializzata nella fornitura di soluzioni avanzate di Risk & Performance Management per i contratti EaaS, è nel proporre un approccio fattivo attraverso una robusta e brevettata metodologia di risk management, con l’obiettivo di accompagnare i Produttori industriali e i Clienti utilizzatori degli asset connessi a navigare con successo nell’era dell’EaaS, gestendo i rischi e massimizzando le performance dei loro contratti, fornendo semplici e potenti strumenti decisionali che creano un concreto ponte metodologico tra industria e finanza e consentono di gestire le seguenti peculiari funzionalità, fondamentali per l’esecuzione e del Contratto di ServizioEaaS avente durata poliennale, stipulato tra Produttore e Cliente Utilizzatore:

ll Pricing del canone periodico, corretto per il rischio;
il Monitoraggio continuo di Rischi & Performance, tramite l’elaborazione periodica di uno Scoring andamentale brevettato;
la memorizzazione delle evidenze risultanti dal calcolo dello scoring andamentale su Blockchain eIDAS (electronic identification, authentication and signature) compliant legalmente vincolante;
la valutazione nel continuo dei crediti generati dal Contratto di Servizio, mediante opportune portfolio selections per classi di scoring;
la disponibilità del Set informativo utile per la determinazione della polizza assicurativa di copertura dei rischi di performance ed efficienza operativa del macchinario.

Dalle parole ai fatti:

in risposta alla moratoria sugli acquisti di apparecchiature diagnostiche stabilita dallo Stato sino al 2026 (nell’ambito della Missione 6 del Pnrr, quella dedicata alla salute, e che mira a rafforzare ospedali e strutture attraverso un potenziamento dell’offerta dei servizi), il nostro Cliente GBS – Global Biomedical Service (www.gbsmed.it) ha prontamente abbracciato il concetto di Eaas o Servitizzazione dei dispositivi biomedicali connessi e sarà la prima società in Italia, a trasformare un Asset, come macchinari per Risonanza Magneticha e TAC, in un SERVIZIO nell’ambito della Sanità Pubblica e Privata.

GBS, Global Biomedical Service, si posiziona come partner di eccellenza per i centri diagnostici in Italia e nel resto del Mondo ed è specializzata nella vendita, noleggio, installazione, assistenza e riparazione di apparecchiature elettromedicali ad alta tecnologia interconessi sia nuovi che ricondizionati.

A tale scopo è stata avviata la prima operazione di finanza alternativa, supportata da Monitoraggio dei Rischi e della Performance nel settore Biomedicale in Europa, insieme ai partner strategici Phoenix M&A Advisor Ltd Italia (www.phoenixadvisory.eu), advisor finanziario specializzato in acquisizioni, cessioni, fusioni e finanza d’impresa insieme alla piattaforma innovativa di club deal crowdfunding, 2meet2biz.com di Migliora Srl(www.2meet2bix), autorizzata da Banca d’Italia e Consob con Delibera n. 22950 del 20.12.2023, che consente l’accesso a strumenti partecipativi (SFP) e Minibond per offrire servizi di reperimento di equity e debito.

Il settore Biomedicale in Italia ha generato nel 2022 un mercato che vale 16,2 mld€ con 4.546 aziende parte della filiera che occupano oltre 112.000 dipedenti (fonte Bper Magazine – pubblicazione 16.2.2024)

Questo progetto ambizioso mira a realizzare l’emissione di un MiniBond Digitale, abbinato al monitoraggio continuo dei Rischi e Performance del bene finanziato: l’obbligazione è rivolta ad investitori istituzionali e rappresenta nel contempo una risposta immediata all’esigenze di ospedali, cliniche pubbliche e private.

L’Equipment-as-a-Service o Servitization rappresenta, in conclusione, una svolta epocale nell’industria degli asset connessi, offrendo nuove opportunità di business e sostenendo la transizione verso la sostenibilità finanziaria, operativa e ambientale.  

Con il giusto supporto e l’adozione di soluzioni innovative, i Produttori e le Aziende di Commercializzazione di Asset connessi, insieme ai loro Clienti Utilizzatori, possono affrontare con successo le sfide del mercato attuale e prepararsi per il futuro.

L’adozione progressiva del modello EaaS renderà i Produttori e le Aziende di Commercializzazione di  Asset connessi delle Data Companies, dove i dati funzionali all’esecuzione dei contratti di servizio assumeranno un grande valore economico, portando alla luce e “monetizzando” il patrimonio inestimabile di dati aziendali, attualmente “sconosciuto” e di conseguenza assolutamente non sfruttato.

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2 COMMENTS

  1. Approccio interessantissimo ma la mia domanda è: quando saremo davvero pronti in Italia a riconoscere il fatto che il vero valore deriva dalla “Usership” piuttosto che dall’Ownership?

  2. L’adozione della Service Economy è già in atto. Le nuove generazioni preferiscono l’uso del bene anziché la proprietà. Gli esempi di biciclette, moto e auto in sharing sono un fatto tangibile che la “servitizzazione” è diffusa e nel settore dei macchinari è necessaria

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